Rojo que te quiero rojoIl mese di ottobre, appena conclusosi, è uno dei miei mesi preferiti a Brasilia. È il mese in cui fioriscono i flamboyant: alberi che sembrano mani tese verso il cielo, dalla chioma arrotondata e un po’ schiacciata.
Quando fioriscono la chioma verde si trasforma in una festa di rosso e i rami sembrano delle mani porgono questa macchia di colore, colore rosso, caldo e passionale. Perchè tu lo possa guardare meglio, gustare meglio, sentire vicino al tuo cuore. Il rosso è, infatti, la varietà più diffusa in questa strana città dove geometria e poesia convivono l’una accanto all’altra.
«Poesia… poesia… sembra che non ci sia, poi mi prende per mano…». Una vecchia canzone echeggia distante. Ma a Brasilia è così. Sembra non esserci poesia in una cittá fatta di linee e proporzioni, poi guardi meglio e ti accorgi che è ovunque e basta saper vedere.
L’estetica architettonica si sposa con il vigore della natura e da questo matrimonio nascono squarci che sembrano inquadrature già pronte da immortalare. Flamboyant, e ancora flamboyant, flamboyant ovunque che riempiono di rosso i miei occhi, di sangue le mie vene, di calore il mio cuore e i miei pensieri, di passione il mio istinto, di vita che pulsa tutta me stessa…
Nel buio della notte tutti i colori perdono la loro vivacità, è come se si spegnessero. Mi addormento ma sono ancora immersa in un mare di rosso. Rojo que te quiero rojo. (Francesca Felici)
Quando fioriscono la chioma verde si trasforma in una festa di rosso e i rami sembrano delle mani porgono questa macchia di colore, colore rosso, caldo e passionale. Perchè tu lo possa guardare meglio, gustare meglio, sentire vicino al tuo cuore. Il rosso è, infatti, la varietà più diffusa in questa strana città dove geometria e poesia convivono l’una accanto all’altra.
«Poesia… poesia… sembra che non ci sia, poi mi prende per mano…». Una vecchia canzone echeggia distante. Ma a Brasilia è così. Sembra non esserci poesia in una cittá fatta di linee e proporzioni, poi guardi meglio e ti accorgi che è ovunque e basta saper vedere.
L’estetica architettonica si sposa con il vigore della natura e da questo matrimonio nascono squarci che sembrano inquadrature già pronte da immortalare. Flamboyant, e ancora flamboyant, flamboyant ovunque che riempiono di rosso i miei occhi, di sangue le mie vene, di calore il mio cuore e i miei pensieri, di passione il mio istinto, di vita che pulsa tutta me stessa…
Nel buio della notte tutti i colori perdono la loro vivacità, è come se si spegnessero. Mi addormento ma sono ancora immersa in un mare di rosso. Rojo que te quiero rojo. (Francesca Felici)
FONTE: Musibrasil - Italy
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