segunda-feira, março 31, 2008

Submundo - Sérgio Eduardo Sakall

cronus
ali alisir
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Sérgio Eduardo Sakall
SUBMUNDO
Condenadas a uma vida caótica,
alheia e nula de anistias,
o antro era perdido e amblótico,
com pias e bacias cheias de tias...
against the light
Giangiorgio Crisponi
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Eduardo Nascimento
Sobre enormes espaços de luz...

Sobre enormes espaços de luz
naufragava Neruda
Naufragava...
Sobre o vinho e o mel dos segredos
Sobre a órbita do coração do povo!
do livro "Pedaços do meu Tempo"
Prémio de poesia Cidade de Ourense - Espanha

Haicai - Eduardo Martins

Dangerous Liasons
Adam Rowell
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Eduardo Martins
Haicai


Solidão
Noite. Às horas mortas
o vento perpassa lento
pelas ermas portas.
Noturno

Na sala de estudo
um grilo preto de trilo
metálico, agudo.

Verso Pechino: Mariani “Almeno in sei da medaglia”


Verso Pechino: Mariani “Almeno in sei da medaglia”

(AGM-DS) - 31/03/2008 16.31.42 - (AGM-DS) - Milano, 31 marzo - Il Judo ha sempre dato molto ai colori azzurri alle Olimpiadi. Il medagliere parla di 2 ori, 3 argenti e 6 bronzi conquistati dal 1964, anno in cui la disciplina fu introdotta tra le discipline olimpiche, al 2004: la prima medaglia fu un bronzo, arrivato a Montreal nel 1976 per mano di Felice Mariani. Oggi Mariani e` il direttore tecnico di una nazionale italiana che spera di regalare maggiori soddisfazioni di quanto e` riuscita a fare nell’edizione del 2004 ad Atene, dove ha un po’ deluso le aspettative, racimolando un solo bronzo con Lucia Morico: Datasport ha provato ad analizzare con lui il momento del judo azzurro e a capire quanto questa disciplina possa dare alla spedizione olimpica a Pechino 2008.

Qual e` la situazione dei nostri atleti? Sono gia` sei quelli qualificati: quanti ne potremo presentare alle Olimpiadi?”

Un riepilogo dai Mondiali di Rio del settembre scorso: noi abbiamo qualificato sei persone, un risultato per noi storico da quando c’e` l’attuale sistema di qualificazione. Un buon segnale di salute per la squadra: certo non significa che poi dopo un anno ci si possa ripetere sicuramente”.

Ora ci sono gli Europei, in programma dall’11 al 13 aprile a Lisbona. Che appuntamento e`?

E’una tappa intermedia, importante, ma non determinante; e` alle Olimpiadi che bisogna andar bene. Parteciperemo con la prima squadra, oltre ai sei gia` qualificati se ne dovrebbero essere altri due: il peso massimo maschile Paolo Bianchessi e il peso massimo femminile Michela Torrenti. A meno che si verifichi un campionato pieno di sorprese, dovrebbero esser dentro anche loro: dovremmo quindi arrivare a 8 persone”.

Qual e` la situazione di forma in questo momento della stagione? Gia` al 100%?

Sicuramente no, la punta per la forma sara` raggiunta solo ad agosto; questa e` una fase intermedia in cui gli atleti devono stare si` bene, ma non al top. Questa e` una tappa di passaggio, dopodiche` avremo uno stage in Brasile dal 1° al 10 maggio, poi una gara sempre li` contro nazioni forti: il fortissimo Brasile, il Giappone, la Germania… Successivamente, a giugno un altro test e poi il 29 luglio si parte per Pechino”.

Alle Olimpiadi il judo ha sempre ha dato tanto al medagliere azzurro: forse ad Atene 2004 il movimento ha un po’ deluso, riuscendo a portare conquistare il bronzo con Lucia Morico.”

In effetti con il potenziale che aveva a disposizione quella squadra poteva andare un pochino meglio; ci sono state delle circostanze negative, come l’operazione della Scapin qualche mese prima, proprio a ridosso delle Olimpiadi. E anche il Mondiale di Osaka dell’anno prima non era andato molto bene. Le condizioni attuali sono diverse, anche se questo non vuol dire niente: io ho vissuto tante edizioni dei Giochi, da atleta e da allenatore, e so che si tratta di una gara a se stante. Una gara che c’e` da quattro anni, nella quale gli atleti si giocano tanto: molti sono a fine carriera e non sanno se ci saranno ancora; la pressione e` enorme e puo` giocare brutti scherzi. Gli atleti a volte fanno prestazioni al di sotto delle loro qualita`. Per quanto riguarda i nostri qualificati posso dire che almeno cinque o sei su otto hanno la possibilita` di arrivare in zona medaglia: poi e` chiaro che bisogna tener conto del sorteggio, della parte psicologica e altri fattori. E naturalmente anche la fortuna e` una componente”.

Se dovesse fare dei nomi sui nostri atleti, su chi punterebbe maggiormente?”

Io faccio quattro nomi, quelli dei veterani: Morico e Scapin per le donne, Maddaloni e Meloni per gli uomini. Gli altri sono quattro outsider: due sono arrivati quinti ai Mondiali, quindi sono di assoluto livello. Dal terzo al quinto posto il divario e` veramente labile: certo, se poi si perde per ‘ippon’, allora e` un altro discorso”.

Nel 1976 Felice Mariani conquistava la medaglia di bronzo ai Giochi di Montreal: quanto e` cambiato il judo da quando lo praticava lei, in termini di pressione e di carichi di lavoro?”

La pressione e` sempre la stessa: un Olimpiade ha sempre il suo fascino particolare e la pressione esterna puo` influenzare allo stesso modo la prestazione di un atleta. Per il resto e` cambiato molto, come per gli altri sport: basti vedere il calcio, com’e` differente rispetto a vent’anni fa, soprattutto a livello fisico. Immaginiamoci nel judo, dove la componente fisica e` di primaria importanza: una bella parte di spazio che prima era dedicata essenzialmente alla tecnica oggi e` composta dalla parte fisica. Il judo si e` un po’ spostato quindi in questo senso. E poi c’e` il regolamento: cambiando il modo di fare judo e` difficile trovarne uno adeguato. Il judo e` diventato una confluenza di tutte le lotte del mondo: la lotta che si fa in Georgia che ha le sue tradizioni, quella in Russia, l’altra in Mongolia si sono spostate nel judo e questi spostamenti hanno determinato il cambiamento dei regolamenti. Inoltre la preparazione poi e` piu` professionale: tanti anni fa poche nazioni lo praticavano in maniera professionistica, oggi bisogna farlo per forza. Non si puo` fare judo e nel contempo fare il muratore o studiare: queste sono differenza notevoli”.

Il judo si basa su valori che riguardano valori, come il rispetto per l’avversario e per la disciplina. Sono basi ancora riscontrabili nella disciplina del giorno d’oggi?”

Mah, forse si stanno un po’ perdendo ma il motivo e` semplice: il judo, cosi` come le altre arti marziali, e` molto ancorato alle tradizioni, ma, diventato uno spot olimpico, vive al fianco di atletica, ciclismo e altri sport. Di conseguenza e` per questo che si perdono un po’ questi valori tradizionali, che si tramutano in valori legati alla finalita` olimpica. Ci sono poi nazioni, come il Giappone, dove lo sport e` nato, che rimangono sicuramente piu` legate, anche se anche li` e` cambiato molto: dal 1978-80 quando andavo io in Giappone ad oggi e` tutto molto diverso. Dai capelli rasati a zero, disciplina ferrea e rispetto per il maestro, si e` passati a capelli lunghi con le me`ches…”.

In che situazione e` il movimento del judo in Italia? ”

Il judo e` in una situazione di stasi, dovuta anche al cambiamento delle strutture: molte palestre si sono trasformate in centri di fitness, altre hanno avuto difficolta` nel rimanere in questi centri, gli affitti che aumentano. Ormai i centri per il judo sono rimasti pochi e un po’ in periferia: ci sono, a differenza di anni fa, alcuni centri dove ci sono delle forti tradizioni di judo e un bel numero di praticanti, da dove poi possono uscire i campioncini del futuro. Invece sono ormai un po’ scomparse altre zone dove c’erano tante palestre: da questo punto di vista possiamo dire che siamo in una fase non calante, ma di stasi”.

In questo senso quanto puo` essere importante una vetrina come quella dell’Olimpiade? Il movimento in che misura ne trae beneficio?”

Questo e` fondamentale, in particolare per il judo e per gli sport similari: e` una vetrina importante, l’abbiamo visto in passato, quando ha vinto Maddaloni, quando ha vinto Giovinazzo. A settembre e ottobre sono nate tante palestre, la gente si e` andata a iscrivere: i bambini vogliono emulare il campione e questo e` alla base dello sport”.

FONTE (photo include): DataSport.it - Milano,Lombardia,Italy

Adaptação de "Versos Satânicos" para o teatro estréia em Potsdam


Cultura 31.03.2008
Adaptação de "Versos Satânicos" para o teatro estréia em Potsdam

A motivação dos diretores da encenação era chamar atenção para o caráter explosivo e para a atualidade da obra condenada pelos fundamentalistas islâmicos. Estréia transcorre sem conflitos.
Vinte anos após a publicação do polêmico livro Versos Satânicos, do escritor indo-britânico Salman Rushdie, a primeira adaptação da obra para teatro estreou em Potsdam, na Alemanha. Apesar dos temores de possíveis atos de protesto ou conflitos, a apresentação transcorreu sem incidentes. Após quatro horas de espetáculo, o público aplaudiu generosamente a produção do Hans Otto Theater e os dois atores protagonistas, Robert Gallinowski e Tobias Rott.
Rushdie foi jurado de morte pelos fundamentalistas muçulmanos em 1989, quando o aiatolá Khomeini pronunciou um edito religioso (fatwa) contra o escritor, sob alegação de que a obra representava uma desmoralização do islamismo. Na época, Khomeini lançou uma recompensa de milhões de dólares a quem executasse Rushdie.
Antes da apresentação em Potsdam, a polícia não tinha indícios concretos de atos de protesto ou possíveis ameaças. Mesmo assim, a segurança do local foi reforçada. O autor havia sido convidado para a estréia, mas não compareceu, conforme o esperado.
Reflexão sobre fé e dúvida
Em sua adaptação para o teatro, os diretores Uwe Eric Laufenberg e Marcus Mislin encurtaram radicalmente o romance de 700 páginas, concentrando-se em temas centrais como a fé e a dúvida. A peça composta por cenas e episódios relativamente soltos também aborda o surgimento das religiões e outras questões, como migração e adaptação cultural.
Tomando como exemplo dois indianos exilados em Londres, Rushdie filosofa nesta obra sobre o significado de religião e misticismo, poder e dinheiro, realismo e utopia, vida e morte. No início da obra, os protagonistas Gibril e Saladin, dois atores, "sobrevivem" à queda de um avião ocasionada por terroristas: Gibril se torna um anjo e Saladin um sátiro satânico.
Versos satânicos é a denominação de versos supostamente eliminados do Alcorão. Nesses versos, o profeta Maomé – que figura no livro praticamente sem disfarce, como Mahound, anunciador de uma nova religião – teria dado ouvidos a satã e reconhecido, além de Alá, três deusas de Meca. Como isso não se conciliava com o monoteísmo defendido por ele próprio, Mahound reconheceu seu erro: "Esses versos não eram divinos, mas sim satânicos".
Cultura na mira do fundamentalismo
Após o pronunciamento do edito religioso por Khomeini, o jurado de morte Rushdie teve que viver durante décadas escondido. Na Alemanha, inicialmente nenhuma editora se atreveu a publicar o romance. Diversos tradutores da obra foram alvos de atentado.
Sobretudo desde os atentados de 11 de setembro de 2001 em Nova York, políticos geralmente vêm colocando o medo de terrorismo acima da cultura. Em 2006, a ópera Idomeneo, de Mozart, foi excluída da programação da Deutsche Oper de Berlim, pois a cena final apresentava a cabeça cortada do profeta Maomé.
A publicação de caricaturas depreciativas do islamismo em jornais da Dinamarca e de outros países europeus vem sendo motivo de protestos e conflitos desde 2006. Em Berlim, uma exposição de artistas dinamarqueses foi alvo de agressões por causa de uma caricatura de Meca.
Respeito à religião ou liberdade de expressão?
Antes da estréia de Versos Satânicos em Potsdam, as reações das representações islâmicas na Alemanha tinham sido variadas. O Conselho Islâmico para a República Federal da Alemanha havia repudiado a iniciativa, considerando a encenação da obra de Rushdie uma provocação. O Conselho Central dos Muçulmanos conclamou todos à calma.
O diretor Uwe Eric Laufenberg explicou sua motivação, afirmando que pretendia chamar a atenção para a atualidade e para o caráter explosivo do romance. Muita gente teria condenado o livro sem tê-lo lido. Como justificativa de uma possível provocação, ele citou Rushdie: "A tarefa do artista é nomear o inominável, desmascarar engodos, tomar posição, desencadear discussões, construir o mundo e impedi-lo de adormecer".

FONTE (photo include): DW-World Brazil - Berlin,Germany

Giulia Cantoni, Judo di Bronzo con la Nazionale


Giulia Cantoni, Judo di Bronzo con la Nazionale

Grandi emozioni per Giulia Cantoni, la fortissima Judoka Parmense che Sabato 29 Marzo ha partecipato, con la rappresentativa Azzurra al TOURNOIS INTERNATIONAL VILLE DE MARSEILLE.Giulia ha battuto brillantemente due avversarie prima del termine con ottime proiezioni al suolo, purtroppo però s'è dovuta arrendere in semifinale contro l'atleta di casa Possamai Gaelle che in una fase di lotta al suolo è riuscita ad applicare un efficace leva articolare aLa Cantoni, però, è un'atleta determinata e preparata ed ha affrontato senza demotivarsi la finale per il terzo posto contro la francese Pellegrino Virgine.Nelle concitate fasi di lotta la nostra porta colori ha scagliato al suolo l'avversaria con un precisissima e spettacolare tecnica d'anca (harai goshi).Medaglia di Bronzo quindi per Giulia che veste, in queste prime esperienze, la maglia azzurra, con l'emozione di chi l'indossa e la determinazione di chi non se la vuole togliere.

31 Mar 2008 - 07:32:22 lla quale l'azzurra ha dovuto arrendersi.

FONTE (photo include): Sport Parma - Parma,Emilia Romagna,Italy

LA MOLINENSE OLGA PALOMARES VICENTE REVALIDA EL TÍTULO DE CAMPEONA DE ESPAÑA JUNIOR DE JUDO


LA MOLINENSE OLGA PALOMARES VICENTE REVALIDA EL TÍTULO DE CAMPEONA DE ESPAÑA JUNIOR DE JUDO

La deportista molinense Olga Palomares Vicente logró la medalla de oro en la categoría femenina de menos de 52 kg. en el Campeonato de España Junior de Judo, cuya fase final se celebró el pasado sábado 8 de marzo en Madrid.
Olga Palomares, del Club Shizen/Tai de Molina de Segura, partía como cabeza de serie y favorita, ya que era la actual campeona de España y representante de la selección española junior en el último Campeonato de Europa celebrado en Praga.
La molinense no defraudó y consiguió entrar en el combate por la medalla de oro tras vencer a Elena Castillo (Cataluña), Arancha Álvarez (Asturias) y Clara Sánchez (Madrid).
La final contra Elda García (Galicia) fue muy táctica, y la gallega apostó por cerrar huecos para que Olga no consiguiera puntuar. Olga demostró su alto nivel no cometiendo errores, y consiguió finalmente proclamarse campeona de España.
Comienza así una larga temporada para esta joven promesa olímpica, que se marca como objetivo principal volver a participar en el Campeonato de Europa que se celebrará en Varsovia a mediados de septiembre y hacerse un hueco en la selección española de la categoría Sub 23.
Durante el combate por la medalla de oro, Olga se hizo un esguince en la rodilla izquierda, por lo que no podrá participar en el Campeonato Internacional de Coimbra, aunque sí podrá hacerlo en el Internacional de Alemania (en Berlín a principios de julio).
Otro objetivo de esta gran judoka molinense es conseguir medalla en el Campeonato de España Sub 23, que se celebrará en Madrid a finales de abril.

FONTE (photo include): Radio Compañía (Comunicados de prensa) - Molina de Segura,Molina de Segura,Spain

Panathletismo em super atividade


31/03/2008
Panathletismo em super atividade

alemdosfatos@gazetaesportiva.com.br
La Malpensa (Itália) - A minha coluna desta semana está sendo escrita na Europa, melhor explicado, em La Malpensa, Itália, onde estou para uma reunião do Conselho Central do Panathlon Internacional.
Para os leitores que ainda não sabem o que é o Panathlon, eu informo que se trata de um movimento que congrega mais de 400 clubes de 32 países diferentes da Europa, Ásia e América. O objetivo desta entidade é unir pela amizade os esportistas de todo o mundo, difundir o esporte como objeto de cultura e ainda lutar pela ética em toda a atividade esportiva.
O Panathlon é oficialmente reconhecido pelo Comitê Olímpico Mundial e realiza congressos bienais com temas de importância universal. Somos atualmente Membro de Honra desta entidade e já ocupamos anteriormente a primeira vice-presidência internacional.
Eu acredito que é na esfera da ética que está localizada a sua principal ação na atualidade. A defesa do fair play, a luta contra a corrupção e o doping e a contribuição do esporte para a inclusão social é a sua principal missão nos dias presentes.
O movimento panathlético desenvolveu-se muito no Brasil. Entre os clubes mais destacados estão os de São Paulo, Sorocaba, Jundiaí, Mococa, São José dos Campos, Taubaté, recife, Juiz de Fora e Ribeirão Preto, ente outros.
O clube de São Paulo é o pioneiro e, quando completa 34 anos de existência, está entrando em uma fase extraordinariamente prodigiosa. Em seu calendário oficial, ele desenvolve uma série de ações que visam resgatar nossa memória esportiva. Ele elege, desde 1984, o “Destaque Esportivo do Ano” (em 2007 foi o mesatenista Hugo Hoyama), comemora o Dia Olímpico (23 de junho), outorga o Troféu Fair Play de Futebol Profissional, em parceria com a Federação Paulista de Futebol (prêmio que corresponde ao Campeão Paulista da Disciplina). Confere ainda idêntico prêmio à modalidade de Handebol e promove congressos nacionais e internacionais sobre o desenvolvimento do esporte.
Esta atividade, já intensa, ampliou-se muito mais na última reunião do Conselho Diretivo do panathlon Club São Paulo, com a programação de mais uma série de ações previstas para começar em abril, com muitas novidades para o esporte paulista.
O clube está começando a entregar os convites para os atletas homenageados no projeto “Bosque da Fama”. Trata-se de uma iniciativa que consiste no plantio de uma árvore florestal no Centro Olímpico do Ibirapuera por cada um dos grandes nomes do esporte paulista. A primeira relação apresenta nomes como Pelé, Maria Esther Bueno, Éder Jofre, Aurélio Miguel e outros 20 medalhistas olímpicos ou campeões mundiais. A solenidade está prevista para a última semana de maio e será repetida todos os anos futuros no mês de junho, até que a lista de todos os atletas com mérito para figurar no Bosque seja esgotada.
Entre outros projetos aprovados está o de se realizar uma série de conferências, cursos ou seminários com temas voltados para a ética do esporte nas Faculdades de Educação Física do Estado de São Paulo. Um levantamento preliminar mostrou que somente na capital paulista existem 24 escolas superiores desta matéria e 243 em todo o Estado. O professor de Educação Física é formador de opiniões e um veículo de extraordinário valor quando o objetivo é mostrar o esporte do ponto de vista moral e histórico. Não faltarão expositores dentro do seleto corpo de associados do Panathlon.
O panathletismo estará ainda apoiando outras atividades, nascidas de idéias levantadas nos convívios do clube. Trata-se do bom aproveitamento do Estádio Universitário no Bairro da Coroa, atualmente ocioso, e de um programa visando o apoio à infância no esporte, atualmente vítima do profissionalismo precoce.
O Panathlon de São Paulo vai assumir um posicionamento contra medidas de entidades públicas ou privadas não condizentes com a ética ou interesse do desenvolvimento do esporte. Tomará posição contra órgãos públicos que, desnecessariamente, cobram de usuários esportistas ou clubes taxas para a ocupação de próprios públicos, ou mau uso de dotações voltadas para o esporte. O abandono ou ociosidade de praças de esportes oficiais também são motivos de preocupação do Panathlon, conhecido como “a expressão da consciência ética do esporte”.
Outra ação planejada é a realização, nos convívios de abril, maio e junho próximos, será a de uma avaliação por parte dos panathletas com experiência olímpica das perspectivas dos Jogos de Pequim.
Pelo que se vê esta entidade não para de agir com grande dinamismo. Infelizmente, por ela concentrar toda sua atividade na área conceitual, não consegue a exposição que merece na mídia, onde matérias do dia a dia, mais próximas dos fatos e dos escândalos, são divulgadas com preferência pelos veículos impressos e eletrônicos.

FONTE (image include): Gazeta Esportiva - São Paulo,SP,Brazil

Cidade recebe Copa São Paulo de Judô


Sábado, 29 de Março de 2008 - 00:00
Praia Grande

Cidade recebe Copa São Paulo de Judô
Por: Depto. Imprensa - Prefeitura Municipal de Praia Grande

Neste final de semana, Praia Grande recebe uma das competições mais importantes do judô: a Copa São Paulo. A disputa reúne cerca de mil atletas do Estado de São Paulo das categorias infanto-juvenil, pré-juvenil, juvenil, júnior e sênior. O evento ocorre a partir das 9 horas, no Ginásio Falcão, esquina da Avenida Presidente Kennedy com a Rua 31 de Março, Bairro Mirim. A entrada para acompanhar as lutas é gratuita.

A Copa São Paulo de Judô é organizada pela Federação Paulista (FPJ) em parceira com as secretarias de Juventude, Esporte e Lazer (Sejel) e Educação (Seduc), e a 11ª Delegacia de Judô Litoral. Os campeões garantem vaga nos campeonatos Sul-Brasileiro e Paulista, eliminando as fases Metropolitana e Paulistana da disputa estadual.

O professor João Carlos Ribeiro Manso, coordenador de Esporte, Cultura e Ação Comunitária da Seduc e novo delegado regional da modalidade, comentou que os atletas terão outro motivo especial para buscar o título. O dirigente confirmou que os campeões das classes júnior e juvenil serão contemplados com o patrocínio da Nossa Caixa.

“Com esse patrocínio, os campeões de cada categoria (superligeiro, ligeiro, meio-leve, leve, meio-médio, médio, meio-pesado e pesado) receberão, durante quatro meses, bolsa auxílio para ajudar nas despesas com treinamentos, viagens e competições”, explicou Manso.

Animado com a vinda de mais um grande evento esportivo para Cidade, o secretário de Juventude, Esportes e Lazer, José Carlos de Souza, enfatizou o investimento na estruturação em equipamentos esportivos como fator determinante para recepcionar essas disputas. “Trata-se do turismo desportivo. São pessoas que passarão a conhecer nossas atrações”, emendou.
- Retrospecto:

Em 2007, os judocas praiagrandenses atingiram patamares jamais alcançados na história esportiva do Município. O atleta Guilherme Ramos, com grande atuação em cinco lutas, conquistou a inédita medalha de prata nos Jogos Regionais. O triunfo ocorreu na categoria meio-leve.

Nos Jogos da Juventude, torneio organizado pelo Governo do Estado para competidores de 10 a 18 anos, outro pódio inédito: a atleta Jéssica Karoline garantiu bronze na categoria juvenil pesado. Aos 16 anos, a novata surge como umas das grandes promessas do esporte do Município.

FONTE (photo include): ClickLitoral - Santos,SP,Brazil

Primeira no Piauí suspensa por dopping, Hayssa volta a lutar


Primeira no Piauí suspensa por dopping, Hayssa volta a lutar
Após dois anos sem competir, ela sonha com Mundial Jr. e nega ter usado substância proibida.

O resultado do exame anti-dopping no Sul-americano Júnior de Judô em 2006 pegou Hayssa Ewellyn de surpresa. Prestes a assinar um contrato de patrocínio de um ano e confirmada no Bolsa-Atleta Estadual, a judoca piauiense da categoria até 63kg foi punida com dois anos de suspensão por uso de substâncias proibidas. No Judô, é proibido o uso de laxantes, comuns para a perda de peso antes das lutas, e o exame acusou isso. Dois anos depois, de volta aos tatames, ela continua alegando inocência.

"Eu não fiz nada, e só tive que aceitar a decisão", declarou durante a realização do Campeonato Brasileiro Regional II, em São Luís/MA. A frase parece um protesto, mas ela procurou não demonstrar ressentimentos ou raiva pela punição que recebeu (ou realmente não os tem). Hayssa está mais preocupada em voltar a competir e superar os novos desafios que terá pela frente, em uma nova categoria, até 78kg.

A mudança para o meio-pesado foi idéia do técnico Expedito Falcão, o mesmo de Sarah Menezes, classificada para as Olimpíadas de Pequim. E ela não subiu de peso pensando em ficar parada, já que faltam competidoras na categoria em todo o Brasil. O foco está no Mundial Júnior deste ano, que será disputado no Vietnã. Os anos fizeram Hayssa subir para a categoria até 70kg, e como nesta a gaúcha Mayra Aguiar está praticamente confirmada, a solução foi tentar outro caminho.

A menina de vida simples e família humilde na zona sul de Teresina consegue até encontrar na injusta punição fatores positivos. "Foi bom, porque eu sou desconhecida de todas as minhas adversárias. Ninguém mais sabe como eu luto, os meus golpes", avaliou Hayssa, que chegou a pensar em desistir de competir. "Eu estava desanimada, não treinava direito. Mas o Expedito e minha mãe conversaram muito comigo e eu não desistir", completou Hayssa, que nunca deixou de treinar seis vezes por semana, mesmo sem torneios a disputar.

Aliás, no sábado, mesmo sabendo que não iria lutar na categoria Júnior por falta de competidores, Hayssa passou o dia inteiro na área de combates, e de quimono. Saudade difícil de controlar.

Fábio Lima - foto e matéria - (direto do ginásio Castelinho, em São Luís)
fabiolima@cidadeverde.com
Matéria Publicada em 30/03/08, 12:24
FONTE (photo include): Cidadeverde.com - Teresina,PI,Brazil

Viceministro de Rendimiento satisfecha con actuación de Venezuela en Preolímpico de Judo de Margarita


Viceministro de Rendimiento satisfecha con actuación de Venezuela en Preolímpico de Judo de Margarita

ABN 30/03/2008

Porlamar,
Caracas 30 Mar. ABN.- "Nos encantó muchísimo la competencia, se vio la preparación que tienen nuestros atletas, no sólo a nivel nacional sino también en el exterior. Ellos regresan de un campamento en Europa y se ven los resultados”. La aseveración corresponde a la Viceministra de Rendimiento del Ministerio del Poder Popular para el Deporte, Elsa García, quien estuvo presente este fin de semana en la ciudad de La Asunción, Isla de Margarita, estado Nueva Esparta, escenario del Preolímpico de Judo. Para García el resultado obtenido en dicha competencia, que reunió a cerca de 50 atletas de los ocho países integrantes de la Zona II Americana, evidencia el buen nivel en que se encuentra la selección nacional de judo. “Fueron nueve medallas de oro y tres de plata, más los puntos que sumaron al ranking. Los atletas tienen cara de felicidad porque es una recompensa al trabajo que desarrollan, a todo el sacrificio que hacen, abandonaron a sus familias, todo por clasificar a los Juegos Olímpicos”, explicó. Aseguró la funcionaria, que MinDeporte brindará al judo todo el apoyo que requiera para cumplir con su cronograma de preparación de cara a la clasificación y posterior participación en los olímpìcos. “Hacemos gestiones necesarias para que salgan en las próximas semanas a un campamento de entrenamiento en Cuba y al Clasificatorio de Miami, que es su última prueba en la ruta hacia Beijing”, adelantó. Precisó la Viceministra de Rendimiento que aspira a que en los próximos meses, la lista de deportistas venezolanos que competirán en los Juegos Olímpicos supere la centena de clasificados. “Tenemos a los muchachos del boxeo que van pronto a su ultimo evento clasificatorio, también están el judo, la esgrima y otras disciplinas que mantienen opciones. Estoy segura que nuestros muchachos van a seguir sumando atletas a la lista", comentó. "Hay que hablar también de los Paralímpicos que hacen un buen trabajo. El Ministerio del Poder Popular para el Deporte les dará todo su apoyo”, redondeó.

Lea también:


FONTE: Agencia Bolivariana de Noticias - Caracas,Venezuela

Presidente da CBJ afirma que Sarah tem que continuar no PI


Presidente da CBJ afirma que Sarah tem que continuar no PI
Paulo Wanderley explica que a presença da judoca é importante no crescimento do esporte no Estado.

Presente durante todos os insantes do Campeonato Brasileiro Regional II, o presidente da Confederação Brasileira de Judô - CBJ -, Paulo Wanderley Teixeira, é parado por técnicos, dirigentes, atletas e jornalistas com freqüência no ginásio Castelinho, em São Luís/MA. Em uma de suas paradas, ele bateu um papo com o Cidadeverde.com, e falou robre a regionalização da modalidade, Sarah Menezes e o Campeonato Brasileiro Sênior, que será realizado em Teresina.

Sobre Sarah, o dirigente máximo do Judô no Brasil e da América do Sul - também preside a Confederação Sul-Americana - é claro ao declarar que ela e qualquer outro atleta que se destaque na modalidade deve permanecer no seu Estado de origem, e não migrar para outros Estados. "Eu acho que o caminho é fortalecer o atleta dentro do Estado, e não a exportação de atleta. E a Sarah chegou sem precisar sair do Piauí", disse.

Paulo Wanderley explicou que a permanência de um ídolo dentro do Estado incrementa o esporte local, traz mais adeptos e proporciona até o surgimento de novos ídolos. Segundo ele, a convocação de Sarah Menezes para as Olimpíadas de Pequim "vai agregar e alavancar ainda mais o judô no Piauí e na região". Ele já cita a evolução de estados como o Maranhão, que sedia o torneio desse fim de semana e já conta com campeões sul e pan-americanos nas categorias de base.

Recentemente, o Governo do Piauí anunciou patrocínio para Sarah Menezes, justamente com objetivo de que ela permaneça no Estado e não vá embora por receber outras propostas de patrocínio, como ocorreu no início do ano com quatro titulares da seleção piauiense adulta, inclusive Benito Mussolini Neto.
Outro fator que irá fortalecer a modalidade no Piauí é a transmissão do Campeonato Brasileiro Sênior em outubro pela TV Cidade Verde. Paulo Wanderley elogiou a iniciativa, que ele atesta ser inédita. "Já tivemos flashes de competições internacionais realizadas no Brasil, mas de um evento nacional será a primeira vez", destacou. "A participação da TV Cidade Verde certamente é algo que vai abrilhantar o nosso evento", completou o presidente da CBJ.

Fábio Lima - foto e matéria - (direto do ginásio Castelinho, em São Luís)
FONTE (photo include): Cidadeverde.com - Teresina,PI,Brazil

Beijing 2008: Judoca venezolano confiado en hacer buen papel en China


Portada">>Los Juegos Olímpicos de Beijing 2008
Beijing 2008: Judoca venezolano confiado en hacer buen papel en China

El judoca venezolano Javier Guedez se siente confiado en que podrá hacer un buen papel en los Juegos Olímpicos que se celebrarán en agosto próximo en Beijing, China.
"Aún no creo que esté clasificado a las Olimpiadas. Cuando llegue a China diré es verdad", aseveró Guedez, uno de los atletas venezolanos clasificados a la cita china .
El joven prometedor acompañó este lunes al presidente de la Federación Venezolano de Judo (Fevejudo) Antonio Zavarella, en la rueda de prensa para dar detalles sobre el Preolímpico de la especialidad que tendrá lugar este fin de semana en la Isla de Margarita, estado Nueva Esparta.
"Estas serán mis primeras olimpiadas la preparación que tuvimos en Europa fue satisfactoria. La aprovechamos al máximo, Esta tarde Isis (Barreto) y yo retornamos a Margarita para seguir aclimatándonos y disputar el preolímpico", dijo el atleta, oriundo de Barquisimeto, estado occidental venezolano Lara.
Para Guedez es "un orgullo participar en unos juegos olímpicos, dado que "fue una meta que me establecí con mi entrenador Edgardo Gómez y lo logramos". Agregó que este ciclo olímpico, ha sido provechoso para él y le ha dado grandes satisfacciones.
"En los Centroamericanos y del Caribe de Cartagena fui campeón de mi categoría (60 Kg), en los Suramericanos de Argentina fui plata y en los Juegos Panamericanos de Brasil y los Campeonatos Panamericanos de Argentina y Brasil fue tercer lugar".
Actualmente se sitúa en el segundo lugar del Ranking Americano, lugar que, según explicó Guedez, le asegura su participación en la cita olímpica de este año.

FONTE:Centro de Información por Internet de China - China

Judoca Isis Barreto confía en obtener cupo a Beijing


Judoca Isis Barreto confía en obtener cupo a Beijing

ABN 30/03/2008
Porlamar, Nueva Esparta
Porlamar, 30 Mar ABN.- “Estoy contenta, estoy bien ubicada en la clasificación y tengo que prepararme mejor para el Panamericano de Miami. Aquí se vio que estamos bien preparados, obtuvimos buenos resultados y debemos entrenar fuertemente de aquí al Panamericano”.

Así lo manifestó en medio de lágrimas la judoca Isis Barreto, quien cargó con medalla de plata en la división de los 63 kilogramos, del Campeonato Preolímpico, torneo que se disputó este fin de semana en La Asunción, estado Nueva Esparta.

Barreto obtuvo el segundo lugar de su categoría, luego de vencer a la guatemalteca Jennifer Domínguez y perder ante la puertorriqueña Jessica García.

“Fue una competencia fuerte, todos nos preparamos para ganar. Es primera vez que la representante de Puerto Rico me derrota. Nos hemos enfrentado unas cinco o seis veces y es lamentable que ahorita que estoy en mi país no la haya podido derrotar”, se lamentó.

Sobre lo que será su preparación de cara al Panamericano de Miami, que tendrá lugar las primeras semanas de mayo, indicó que se esforzará al máximo para conquistar su pase a los Juegos Olímpicos Beijing 2008.

“Tengo las mejores expectativas para el Panamericano. Tendremos una semana de descanso, de relajación y la próxima semana viajaremos a Cuba donde estaremos 21 días en un campamento y de allí viajaremos directo a Miami”, dijo.

FONTE: Agencia Bolivariana de Noticias - Caracas,Venezuela

Lord Byron


Lord Byron
To the student of literature the first half of the 19th century is the age of Byron.

In language which was intelligible and persuasive, under shapes and forms which were suggestive and inspiring, Byron delivered a message of liberation. There was a double motive at work in his energies as a poet. He wrote, as he said, because "his mind was full" of his own loves, his own grief, but also to register a protest against some external tyranny of law or faith or custom. His poems were a liberal education in the manners and customs of "the gorgeous East," in the scenery, the art, the history and politics of Italy and Greece. He widened the horizon of his contemporaries, bringing within their ken wonders and beauties hitherto unknown or unfamiliar.

It cannot be denied that he stands out from other poets of his century as a great creative artist, that his canvas is crowded with new and original images, additions to already existing types of poetic workmanship. It has been said that Byron could only represent himself under various disguises, that Childe Harold and The Corsair, Lara and Maid Red and Don Juan, are variants of a single personality, the egotist who is at war with his fellows, the generous but nefarious sentimentalist who sins and suffers and yet is to be pitied for his suffering. None the less, with whatever limitations as artist or moralist, he invented characters and types of characters real enough and distinct enough to leave their mark on society as well as on literature.

FONTE: Lord Byron

L’Algérie 2e au tournoi de judo en Tunisie


L’Algérie 2e au tournoi de judo en Tunisie
L’Algérie a décroché 7 autres médailles et a obtenu la 2e place au tournoi de judo de Tunis en Tunisie.

lundi 31 mars 2008.

L’équipe d’Algérie de judo a ajouté samedi dernier à son actif sept autres médailles, dont 1 en or, 2 en argent et 4 en bronze, et termine à la deuxième place au tournoi international de judo de Tunis en Tunisie. La médaille d’or a été obtenue par Aïda Mzerna (-63 kg), les médailles d’argent par Kahina Hadid (-70 kg) et Smaïl Guendouz (-73 kg), alors que les médailles de bronze ont été remportées par Kahina Saïdi (-63 kg), Omar Rebahi (-60 kg), Souheir Madani (-78 kg) et Mohamed Khachouche (-73 kg). Avec les six médailles (1 en or, 2 en argent et 3 en bronze) arrachées la veille, la sélection nationale totalise 13 médailles (2 or, 4 argent, et 7 bronze) et se classe à la deuxième place dans ce tournoi international qui permet une accumulation de points, avec ceux des tournois internationaux organisés au Maroc et en Algérie, et les prochains Championnats d’Afrique (Maroc, mai 2008), pour une éventuelle qualification aux jeux Olympiques de Pékin 2008.
Synthèse de Mourad, www.algerie-dz.com D’après La Tribune

FONTE (photo include): algerie-dz.com - Algeria

Judoca portuguesa amealha patrocínios

Marketing
Judoca portuguesa amealha patrocínios

Ela já não tem espaço na camisola para tantos logótipos. "Qualquer dia parece as Páginas Amarelas", graceja, sorridente, Eduardo Lage, "manager" de Telma Monteiro, a miúda judoca que tem mais triunfos do que anos de vida. Ou quase. Dentro do tapete e fora dele.


Ela já não tem espaço na camisola para tantos logótipos. "Qualquer dia parece as Páginas Amarelas", graceja, sorridente, Eduardo Lage, "manager" de Telma Monteiro, a miúda judoca que tem mais triunfos do que anos de vida. Ou quase. Dentro do tapete e fora dele.
Com 22 anos, ela própria é uma marca prestes a ser registada, impressa em roupa, personificada em livros de banda desenhada e carimbada numa escola de judo.
Um currículo com vários títulos que valem um milhão de euros anuais em retorno mediático, resultantes de uma média de 50 mil euros anuais investidos por patrocinador. Sem espaço na camisola, as marcas procuram espaços alternativos em redor de Telma. Agora, até a sua cadela, a Kuca, é alvo de propostas de comunicação.

FONTE: Jornal de Negócios - Portugal - Lisboa,Lisboa,Portugal

Judo cubano a entrenamiento de altura en Ecuador

Pinar del rio, Cuba
Yann Langeard
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Judo cubano a entrenamiento de altura en Ecuador
lunes, 31 de marzo de 2008

La Habana.- Las selecciones cubanas de judo en ambos sexos cumplirán una etapa de entrenamiento de altura en Ecuador, como parte de la preparación para los Juegos Olímpicos de Beijing.

Por los hombres estarán Yasmani Piker, en los 60 kilogramos, Yordanis Arencibia (66), Ronald Girones (73), Oscar Cárdenas y Asley González (81), Jorge Benavides (90), Oreidis Despaigne (100) y Oscar Braison y Arlenis Morales (+100).

Los varones cuentan ya con los boletos olímpicos en 66 y 100 kilogramos tras los resultados de Arencibia y Despaigne en el certamen mundial de Río de Janeiro en el 2007.

Mientras, entre las damas ya trabajar en el país sudamericano con Yanet Bermoy, Yalegnis Mestre (52), Yurisleidis Lupetey (57), Driulis González (63), Anaisis Hernández (63), Yalennis Castillo (70), Yurisel Laborde (78) Idalis Ortiz y Geidy Abreu (más de 78). Cuba aspira a ampliar los cupos a Beijing durante los certámenes clasificatorios que restan para la zona del continente americano.

FONTE: DTC News - Cuba

Solo hará acto de presencia


Solo hará acto de presencia
La matemática de Franklin Cisneros lo ubica junto a Diego Ochoa, en Pekín 2008.

Le bastará con presentarse al campeonato de Miami.

Rolando Alvarenga
accion@laprensa.com.sv
Fecha de actualización: 3/31/2008
El judoca Franklin Cisneros lo confirmó el sábado en la noche. Según la matemática del presidente de la Federación Salvadoreña de Judo (FESAJUDO), Luis Chévez, con solo hacer acto de presencia en el panamericano de Miami, en mayo, sumará dos puntos más y sellará su clasificación a los Juegos Olímpicos de Pekín 2008.
Es que Chévez le aseguró a LA PRENSA GRÁFICA el sábado pasado que tanto Cisneros (81 kilos) y Diego Ochoa (100 kilos) ya estaban clasificados a la justa china, tras su destacada labor en el panamericano de Venezuela.
Franklin detalló que con los resultados obtenidos en la isla de Margarita, y los logrados en tres eventos anteriores de este circuito —que concluirá en Miami el mes próximo— llegó a 28 puntos, mismos que le permiten ubicarse en el cuarto lugar de la tabla de posiciones de su categoría. A Pekín clasifican los seis primeros de cada apartado.
El salvadoreño dice, por el momento, que se encuentra arriba de un boricua y un argentino. “A menos que el puertorriqueño gane oro en Miami me daría alcance, pero es algo imposible. Al final, no importa si yo clasifico en el quinto o en el sexto lugar”, reiteró Cisneros.
En la búsqueda por el boleto a Pekín, Cisneros ha sumado puntos en el panamericano del año pasado, el mundial de judo, los panamericanos de Río de Janeiro, en el panamericano de Venezuela y solo le resta el campeonato de Miami.
El judoca lamentó haber sufrido una lesión en el hombro izquierdo, que lo tendrá fuera de circulación durante algunos días y quizá le imposibilite participar en el centroamericano de judo la próxima semana.
Vista en Londres
Sobre la actuación de los judocas nacionales, el presidente del COES, Eduardo Palomo, reaccionó satisfecho y dijo esperar que esta generación de jóvenes utilice su participación en Pekín como un trampolín hacia los Juegos Olímpicos de Londres 2,012.
Por su parte, el presidente del INDES, Jorge Hernández Isussi, no dejó de reaccionar con alegría por la suma de otros dos salvadoreños contingente que viajará a Pekín.
FONTE (photo include): La Prensa Gráfica - El Salvador

Nilo Carvalho assume vaga de Benito e sonha com o Brasileiro Sênior


Nilo Carvalho assume vaga de Benito e sonha com o Brasileiro Sênior
Judoca de Floriano quer ser no mínimo finalista do torneio em Teresina, no mês de outubro.

Na final do Campeonato Brasileiro Regional II pelo terceiro ano consecutivo, Nilo Carvalho (até 66kg) não admita mais ficar no quase. "Era a minha terceira final seguida, já havia perdido duas para o Benito (Mussolini Neto), mas estou fazendo 20 anos de judô agora e não poderia perder essa", disse o medalhista de ouro da disputa deste domingo (30) na categoria Sênior, no ginásio Castelinho em São Luís. Agora na condição de titular da vaga deixada por Benito, que se mudou para a Bahia, Nilo sonha com o Campeonato Brasileiro Sênior, que será realizado em Teresina no mês de outubro.

Apesar de morar na cidade de Floriano, região sul do Estado, o judoca não vê dificuldades para manter o posto de titular e se apresentar em condições de medalhar no Campeonato Brasileiro, que será transmitido para todo o Piauí pela TV Cidade Verde. "Não vejo a hora de chegar no Brasileiro. Meu objetivo é chegar às finais, vou dar tudo de mim para isso", declarou Nilo, após vencer Stanley Torres, também do Piauí, na decisão.

Com patrocínio em Floriano e a garantia do Bolsa-Atleta Federal, para o qual foi contemplado recentemente, Nilo Carvalho reforça as atividades físicas na Princesa do Sul com musculação, corrida e natação. Para completar os treinamentos de judô, ele vem a Teresina nos finais de semana para os treinamentos especiais da Federação Piauiense de Judô - FPIJ -, que contam pontos para quem pretende estar incluso nas convocações para os eventos regionais e nacionais.

Sobre assumir a vaga na categoria após a ida de Benito para a Bahia, Nilo procura não elevar a dimensão de sua missão com a saída do ídolo com o qual ele rivalizava, mas admite a responsabilidade. "A gente vinha a dois anos disputando essa vaga de titular. Eu sei que é difícil assumir a vaga de um judoca que nem ele, mas estou tentando me superar de todas as formas", completou Nilo Carvalho, que apesar de ainda ter outros torneios para ser confirmado como titular do Piauí no Brasileiro Sênior, já deu um grande passo adiante.

Fábio Lima - matéria e foto - (de São Luís/MA)

Fonte (photo include): Cidadeverde.com - Teresina,PI,Brazil
Cidadeverde.com - Teresina,PI,Brazil